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Tu sei qui: CronacaTentato omicidio Chiavazzo: per gip non c’è aggravante mafiosa

Cronaca

Tentato omicidio Chiavazzo: per gip non c’è aggravante mafiosa

Scritto da (admin), venerdì 5 giugno 2020 08:24:26

Ultimo aggiornamento venerdì 5 giugno 2020 08:24:26

Per il gip del Tribunale di Nocera Inferiore non può esserci l’aggravante del metodo mafioso a carico di Alfonso Manzella e Nicola Liguori, che il 25 maggio scorso ad Angri hanno tentato di uccidere Domenico Chiavazzo. Non è chiaro, infatti, quale clan camorristico della zona avrebbe ricavato vantaggio dalla morte dell’imprenditore finito nel mirino di Manzella e Liguori. Ciò non toglie che per il tentato omicidio sono entrambi pericolosi e dunque il loro fermo può essere senz’altro convalidato nella misura cautelare degli arresti. Ad incastrare i due sicari alcune videoregistrazioni, il sangue rinvenuto sui caschi utilizzati nell’agguato, le intercettazioni ambientali in cui la vittima designata – durante il ricovero ospedaliero seguito al tentato omicidio – ammetteva di aver riconosciuto Manzella, riferiva particolari sull’estorsione subita, pari a circa 200mila euro e minacciava di vendicarsi. Il 25 maggio Domenico Chiavazzo era in auto sul cavalcavia delle Fontane, ad Angri. Capì subito di essere finito nel mirino dei suoi killer che lo affiancarono in moto, sparandosi contro almeno tre colpi andati a segno alla coscia, all’avambraccio e alla spalla. Benché ferito, Chiavazzo ebbe la freddezza di sterzare facendo in modo che i killer perdessero il controllo della grossa moto su cui viaggiavano. L’imprenditore angrese, detto Mimmo o’ Satriana, già noto per fatti legati ad estorsioni ed usura, si è salvato miracolosamente, ma ai Carabinieri del reparto Territoriale di Nocera e alla DDA di Salerno è bastato poco per risalire ad Alfonso Manzella- detto Zuccherino- ed a Nicola Liguori, entrambi di Pagani. Gli inquirenti sono convinti che l’eventuale morte di Chiavazzo sarebbe risultata gradita a gruppi criminali cui Manzella e Liguori sarebbero contigui. D’altronde, lo stesso Manzella – alias Zuccherino, nome d’arte utilizzato per la sua attività di cantante neomelodico- è già stato coinvolto in altre vicende giudiziarie. I Carabinieri lo hanno scovato il 30 maggio a Pagani, mentre Liguori è stato catturato alcune ore dopo, con importanti lesioni agli arti superiori ed inferiori dovute all’impatto con l’asfalto dopo la caduta in moto al termine dell’agguato.

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