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Weekend di movida sfrenata: rischio nuove chiusure se salgono i contagi

Scritto da (admin), lunedì 25 maggio 2020 05:52:08

Ultimo aggiornamento lunedì 25 maggio 2020 05:52:08

C’è il rischio che in alcune zone del Paese possa ripresentarsi una serie di contagi preoccupanti nel corso del mese di giugno: l’allarme è del comitato tecnico scientifico nazionale, dopo aver visto le scene della movida di questo weekend. Sotto osservazione anche Napoli e Salerno. Appello di De Luca ai giovani. Una famiglia in trasferta a Salerno per una passeggiata domenicale: padre, madre e figlia senza mascherina. L’arrivo di una pattuglia di Vigili Urbani, poi della Polizia: le parole grosse seguite al richiamo garbato delle forze dell’ordine, il rifiuto di indossare i dispositivi di sicurezza e di mostrare i documenti, gli strattoni agli agenti e via a sirene spiegate verso la Questura. È accaduto in Piazza Portanova a Salerno ed è solo uno degli episodi che hanno caratterizzato un weekend ad altissima densità per la movida nostrana. Anche ieri, domenica, controlli serrati su Corso Vittorio Emanuele e sul Lungomare: ma assembramenti erano segnalati ovunque anche in Piazza della Concordia e in piazza Flavio Gioia. Affollatissimo il solarium di Santa Teresa, traffico intenso anche verso Vietri e Cava, code e rallentamenti in serata su via Roma. Insomma: davvero troppo, se si considera il rischio ancora elevato e la comunicazione del comitato tecnico scientifico al Governo che se ad inizio giugno dovesse aumentare il contagio bisognerebbe chiudere le aree regionali più a rischio: ovvero quelle a più alta densità abitativa, a forte presenza giovanile e con comportamenti scorretti. L’identikit non corrisponde solo alle grandi città del Nord e del Centro, ma anche alle zone della Campania a forte impatto movida: ovvero la zona metropolitana di Napoli e Salerno. Ne è consapevole il presidente della Regione. «Mesi di chiusure, di relazioni interrotte hanno pesato su ognuno di noi. C'è voglia di uscire, di respirare. Ma questa epidemia ha cambiato il mondo, la gerarchia dei valori, la sensibilità delle persone. E non potrà essere messa tra parentesi ma ci obbliga a qualche riflessione più di fondo», scrive Vincenzo De Luca in un post serale sulla sua pagina Facebook. Per il governatore campano «occorre abituarsi a pensare che nulla potrà tornare com’era prima. Conviene allora pensare a forme di socializzazione all'insegna non più di una massificazione alienante, ma di una umanizzazione delle relazioni, di un rapporto più attento con l'ambiente, di una riscoperta dei valori di solidarietà». Il presidente della Regione ripete quanto già detto venerdì scorso: «In questi anni abbiamo visto affermarsi troppo spesso modi di incontro tra i giovani segnati da uso di superalcolici, a volte droghe, al punto da perdere la stessa possibilità di comunicare, di parlarsi, di ascoltarsi. C’è da augurarsi che i problemi di questi giorni siano anche per tutti un’occasione per riscoprire modi di incontro e di divertimento più semplicemente umani». È anche per questo, che «di fronte alle immagini notturne di violenze e di vandalismo – che nulla hanno a che fare con gli incontri giovanili – non deve riemergere il volto dell’Italia del "fare finta". Lo Stato ha l’autorità e il dovere di imporre il rispetto delle regole e di garantire le norme di sicurezza».

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