Al centro delle indagini vi erano i lavori della Fondovalle Calore, della strada Aversana e del sottopasso di Capaccio Paestum

Appalti pilotati: prosciolti Alfieri, Cascone e altri indagati

Dopo oltre un anno di accertamenti, gli elementi raccolti non hanno fornito riscontri sufficienti a sostenere le ipotesi di reato contestate
Simona Cataldo

Si chiude senza esiti giudiziari l’inchiesta sui presunti appalti pilotati legati ad alcune importanti opere infrastrutturali nel Salernitano. Il giudice per le indagini preliminari Valeria Campanile ha infatti disposto l’archiviazione del procedimento, accogliendo la richiesta avanzata lo scorso novembre dal pm Alessandro Di Vico. Al centro delle indagini vi erano i lavori della Fondovalle Calore, della strada Aversana e del sottopasso di Capaccio Paestum. L’inchiesta aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di sette persone: il consigliere regionale Luca Cascone, l’ex sindaco di Capaccio Paestum ed ex presidente della Provincia Franco Alfieri, l’ex collaboratore Andrea Campanile Cascone, il funzionario provinciale Michele Angelo Lizio, i funzionari comunali Federica Turi e Giovanni Vito Bello e l’imprenditore cilentano Nicola Aulisio. Secondo l’impostazione accusatoria iniziale, sarebbe esistito un presunto “sistema” organizzato per condizionare l’esito delle gare pubbliche, con una ripartizione di ruoli e compiti volta a pilotare gli appalti. Un quadro che, tuttavia, non ha retto alla verifica delle indagini preliminari.  Dopo oltre un anno di accertamenti, gli elementi raccolti non hanno fornito riscontri sufficienti a sostenere le ipotesi di reato contestate. Per questo motivo la stessa Procura ha chiesto l’archiviazione, ritenendo insussistenti i presupposti per proseguire l’azione penale. Il gip ha condiviso tale valutazione, mettendo definitivamente la parola fine al procedimento e prosciogliendo tutti gli indagati.

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