Realizzati tre edifici di vari piani al posto di quelli monofamiliari demoliti

Battipaglia, sequestrati tre palazzi abusivi

Il decreto, emesso dalla Procura di Salerno, è stato eseguito stamani da Carabinieri e Guardia di Finanza
Francesca De Simone

Sarebbero stati costruiti sulla base di titoli abilitativi ritenuti illegittimi i tre immobili sequestrati stamani a Battipaglia dalla locale Compagnia della Guardia di Finanza e dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno che hanno eseguito un decreto preventivo in caso di urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno. I destinatari del provvedimento cautelare sono due funzionari del Comune di Battipaglia, quattro professionisti privati, quattro legali rappresentanti delle ditte esecutrici dei lavori e tre committenti, indagati, a vario titolo e in concorso, per reati previsti dal Testo Unico dell’Edilizia e falsità ideologica. Secondo quanto emerso dalle indagini, i funzionari addetti all’Ufficio Tecnico del Comune di Battipaglia avrebbero rilasciato permessi di costruire illegittimi per l’edificazione di 3 palazzi destinati ad abitazione (uno di 8 piani e gli altri due di 7). Tutti e tre i titoli abilitativi oggetto di censura sono riferibili a interventi costruttivi di “demolizione di manufatti preesistenti e ricostruzione di nuovi edifici, con applicazione dell’ampliamento massimo del 35% del volume residenziale esistente”. Le criticità ipotizzate più evidenti, in relazione a ciascun permesso di costruire oggetto delle indagini, hanno riguardato la corretta determinazione volumetrica delle consistenze da demolire sulle quali è stata calcolata la premialità. Il rilascio dei permessi di costruire ritenuti illegittimi, infatti, ha avuto, quale conseguenza, che, all’esito della demolizione di edifici monofamiliari di uno/due piani (ante demolizione), sono stati realizzati palazzi di sette/otto piani, di altezza anche superiore ai 20 metri, spesso senza che vi sia stata neppure la precisa indicazione delle unità abitative che si sarebbero andate ad insediare; indicazione, quest’ultima, indispensabile ai fini del calcolo degli standard urbanistici. Il tutto con un rilevante aggravio del carico urbanistico.

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