Allarme delle associazioni: aumentano i raggiri online da Ascea a Palinuro

Case vacanze fantasma, boom di truffe nel Cilento

Caparre da 800 euro per abitazioni che non esistono
Antonio Esposito

Dalle spiagge di Ascea Marina a quelle di Palinuro, passando per Castellabate, Camerota, Acciaroli, Sapri e Scario: il Cilento non attira solo turisti, ma anche truffatori sempre più scaltri. Le federazioni di categoria del settore turistico lanciano l’allarme su un fenomeno in crescita vertiginosa: le “case vacanze fantasma”.  Il meccanismo è collaudato. Foto rubate da siti immobiliari o social vengono usate per confezionare annunci falsi su piattaforme come Subito.it e Facebook. Prezzi invitanti, richieste di caparre tra i 700 e gli 800 euro e poi, al momento della vacanza, l’amara scoperta: l’abitazione non esiste o non appartiene al sedicente proprietario, sparito con il denaro.  Le associazioni mettono in guardia i turisti e ricordano alcune regole d’oro: pagare solo con metodi tracciabili (niente ricariche su carte prepagate), verificare identità e contratto del locatore, diffidare di prezzi troppo bassi, preferire siti ufficiali e contatti certificati. Meglio numeri fissi che cellulari, ricerche online preventive e, quando possibile, richiedere videochiamate per avere conferma della disponibilità dell’immobile.  “Il turismo cilentano cresce, ma cresce anche il rischio di raggiri”, sottolineano le associazioni. E l’invito è chiaro: vacanze sì, ma con prudenza.

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