Costiera amalfitana, riserva della biosfera

Redazione

Da ieri la costiera amalfitana si è candidata come riserva mondiale della biosfera. Per la divina costa, che vive insieme agli altri territori un momento di crisi economica, entrare nell’elenco delle “riserve” stilato dall’Unesco significherebbe far parte dell’élite delle località più importanti al mondo, in una rete internazionale dove il turismo di qualità si coniuga con l’economia locale e le sue tradizioni agricole e marinare, mirando ad un vero sviluppo diffuso. Al mondo ce ne sono solo 529. La Spagna rappresenta la nazione dove questo concetto di “Riserva della Biosfera” ha avuto importanti frutti ed esempi concreti. Ed infatti è stato uno spagnolo, Cipriano Marin, ad avviare ufficialmente, ieri nel corso di una iornata di studi svoltasi a Scala, il territorio della Costiera in questo progetto che da quasi due anni sta andando avanti con il supporto della Commissione europea, del Ministero dell’Ambiente, della Provincia di Salerno, di alcuni comuni della Costiera (per il momento hanno aderito ufficialmente Scala, Ravello, Maiori, Minori e Atrani), dell’associazione ambientalista Italia Nostra.

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