Chi doveva elaborare i quiz li avrebbe preparati una settimana prima delle prove, aumentando il rischio di fughe di notizie

De Luca, concorso OSS sospeso per evitare “porcherie”

Il concorso riprenderà, ma con nuove regole rigorose: test elaborati il giorno prima e custoditi nelle buste da CC o GdF
Francesca Salemme

“Abbiamo verificato alcune anomalie e deciso, anche sulla base di voci di compra-vendita di posti, di fermare il concorso”. A svelare il mistero sulla sospensione del concorso unico regionale per 1274 Operatori Socio-Sanitari a tempo indeterminato ci ha pensato il presidente Vincenzo De Luca.  Le prove scritte, dovevano iniziare l’altroieri, lunedì 22 settembre (per poi proseguire anche oggi, domani e dopodomani), ma le Asl di Napoli e Salerno hanno bloccato tutto, rinviando gli esami a data da destinarsi e motivando la decisione con “sopraggiunte criticità tecniche e organizzative”.  Una frase sibillina che ha suscitato la rabbia degli oltre 25mila  candidati, che stavano studiando da mesi per affrontare i test. Dopo quarantott’ore di polemiche al calor bianco De Luca è intervenuto chiarendo la causa della decisione: “La società incaricata di elaborare i quiz li avrebbe preparati una settimana prima delle prove, aumentando il rischio di fughe di notizie e compravendite illecite”.  Il governatore ha aggiunto che il concorso riprenderà, ma con nuove regole rigorose: le ASL coinvolte, Salerno e Napoli, dovranno preparare i quiz solo il giorno prima delle prove, le buste contenenti i test saranno consegnate ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza e aperte esclusivamente la mattina dell’esame

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