Fava, un bomber ritrovato

Redazione

Non ci sono più bomber tristi da comprendere o consolare, non ci sono più motivi di tensione e apprensione; Lombardi, che di mestiere fa il costruttore con il cemento ci sa fare e –a quanto pare – anche il capo del cantiere Castori se la cava benone. Ci è voluta qualche siringa di cemento, per rinforzare il gruppo, lo spirito di squadra. S’è dovuto azionare il paranco per tirare su col morale chi aveva smarrito un po’ la voglia di lottare, o era finito ai margini per cause di forza maggiore come Fava. Scivolato in infermeria dopo quella botta al volto durante Salernitana – Ancona, Dino Fava è tornato in campo da protagonista, firmando, assieme a Ciaramitaro un seccesso esterno atteso 4 mesi. L’ex punta del Bologna è tornato in campo con tanta rabbia e con un carico di motivazioni raddoppiato. Oggi, Fava è tornato ad essere un elemento importantissimo per la Salernitana, alla pari di Di Napoli confermandosi uno degli incubi più brutti e ricorrenti per le difese avversarie. Soprattutto, Fava, si è messo a disposizione della squadra come un leader, per nulla turbato dalle voci di mercato che davano a Salerno per imminente l’arrivo di un attaccante centrale capace di rimpiazzarlo si è messo incondizionatamente a disposizione del tecnico che ora sa che il rinforzo ce l’ha in casa. All’insegna dell’uno per tutti, tutti per uno si va avanti così: con un’arma in più – quella dell’unità d’intenti – da far pesare, da far diventare arma vincente.

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