Parere negativo anche dall'assessore all'Ambiente del Comune di Salerno, Massimiliano Natella

Fonderie a Sordina? No di S. Mango e S. Cipriano

I Pisano starebbero trattando l'acquisto di un terreno tra i 10 e 12 ettari per delocalizzare l'impianto di via dei Greci
Francesca Salemme

Tutti d’accordo sulla delocalizzazione delle Fonderie Pisano dal sito di Fratte, ma poi, non appena si ventila una nuova destinazione per l’impianto (nuovo, modernissimo, ecologico, supersicuro), cittadini spaventati si rivalgono ai propri sindaci, chiedendo barricate. Stando alle indiscrezioni, pubblicate oggi da “Il Mattino” i proprietari dell’azienda, avrebbero una trattativa in corso per l’acquisto di un terreno di circa 10-12 ettari (tra i 100mila e i 120mila metri quadri) a Sordina, località collinare salernitana a confine con San Mango Piemonte. Si tratterebbe di una zona agricola. Ma la Zes unica può superare gli strumenti urbanistici vigenti e imporre una variante agli stessi. Da qui il timore degli amministratori locali, in primis, il sindaco di San Mango Piemonte, Francesco Di Giacomo che sventola la vocazione agricola e residenziale del suo comune contro l’ipotesi di un insediamento industriale. Parere condiviso anche dalla sindaca di San Cipriano Picentino, Sonia Alfano, che ricorda una proposta antica (10 anni fa) di posizionare la fonderia all’uscita dell’autostrada, che fu accantonata perché non condivisa dai territori: “Nella nostra zona industriale abbiamo escluso impianti di rifiuti o industriali altamente inquinanti. Lo abbiamo previsto proprio per salvaguardare il territorio”. Parere negativo anche dall’assessore all’Ambiente del Comune di Salerno, Massimiliano Natella: per il quale la presenza di un impianto industriale snaturerebbe lo sviluppo di quell’area perché si tratterebbe di un unicum in un’area che, poi è quella dei rioni collinari, ha altre caratteristiche».

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