Dopo l'esposto di Salute e Vita

Fonderie Pisano, Napoli indagato per la mancata chiusura

Omissione di atto d’ufficio, questa l’accusa della Procura
Simona Cataldo

Proroga delle indagini di ulteriori di sei mesi per il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli. La vicenda giudiziaria che tocca il primo cittadino riguarda le Fonderie Pisano e risale al settembre 2021 dopo l'esposto depositato dall'associazione Salute e Vita. Il reato ipotizzato è omissione d'ufficio, in quanto, ritiene l'accusa, avrebbe dovuto chiudere l'opificio di Fratte. È su questo che sta indagando la Procura della Repubblica di Salerno che nei giorni scorsi ha chiesto una proroga del termine per le indagini preliminari di ulteriori sei mesi. «Per ora il Comune di Salerno non può chiudere lo stabilimento di via de Greci». Il sindaco Napoli lo ha ribadito il 18 maggio scorso in occasione della seconda seduta del tavolo tecnico sulle Fonderie Pisano. «Non possiamo intervenire fin quando non sarà individuato dagli organi competenti un criterio di causalità fra l'attività delle fonderie Pisano e i danni alla salute dei cittadini – ha spiegato anche in quella circostanza Napoli – Questa causalità non è stata dimostrata e quindi un atto di chiusura del Comune sarebbe viziato nella materia delle motivazioni e quindi nullo, con una ricaduta civile o penale per l'ente».

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