Pubblicata ieri la Relazione semestrale del Ministro dell’Interno sull’attività ed i risultati della Dia

Il porto di Salerno, uno dei principali hub finali del commercio degli stupefacenti

Focus sulla provincia di Salerno, territorio complesso in cui operano tanti gruppi
Francesca Salemme

"Si conferma la rilevanza strategica dell'area portuale commerciale "Manfredi" di Salerno che riveste notevole importanza per lo sviluppo dei traffici commerciali dell'area mediterranea. In effetti la favorevole posizione avrebbe trasformato il porto in uno dei principali hub finali del commercio degli stupefacenti".

Così a pagina 186 della Relazione del Ministro dell'Interno sull'attività ed i risultati della Dia relativi al primo semestre del 2021.

Una conferma, come spiega nel dettaglio il focus dedicato alla provincia di Salerno che, presenta uno scenario criminale particolarmente disomogeneo con aspetti che mutano in ragione delle peculiarità geomorfologiche, economiche e sociali tipiche dei contesti territoriali estremamente diversificati sui quali insistono i vari sodalizi. Una complessità aggravata dalla contestuale presenza operativa di organizzazioni di tipo camorristico con genesi e matrici criminali diverse, anche napoletane e casertane, nonché dagli interessi sul territorio di gruppi mafiosi di origine extraregionale segnatamente calabresi e lucani. I

sodalizi più strutturati dell'Agro nocerino-sarnese e della Piana del Sele avrebbero sviluppato collaudati canali con le pari organizzazioni criminali del napoletano e del casertano non solo per il traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ma anche per l'infiltrazione negli appalti finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche ovvero per la fornitura di servizi e manutenzione delle infrastrutture e dei beni demaniali, nonché per la gestione dello smaltimento dei rifiuti.

La Costiera Amalfitana, il Cilento e il Vallo di Diano che sono zone geograficamente estese e contraddistinte da rinomate località turistiche marittime e montane sarebbero caratterizzate da una silente presenza di organizzazioni criminali la cui attività tende soprattutto al condizionamento del settore degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche.

Merita infine menzione l'incidenza sul territorio di una delinquenza straniera prevalentemente provenienti dagli Stati del Maghreb, dalla Romania, dall'Albania e dall'Ucraina e per lo più dedita allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione, nonché alla commissione di reati predatori su tutto il territorio della Provincia.

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