Si intitolava “Le radici del futuro. L’intraprendenza nel Mezzogiorno tra storia e innovazione” l’evento promosso e organizzato con l’Associazione Aziende Storiche Familiari Italiane I Centenari che ha avuto luogo nella sede di Confindustria Salerno.
Dopo i saluti di Antonio Sada, Presidente di Confindustria Salerno e Ugo Cilento, Presidente Associazione Aziende Storiche Familiari Italiane I Centenari, è intervenuto Antonio Calabrò, Presidente onorario de I Centenari e Presidente Gruppo tecnico Cultura di Confindustria, poi la parola è passata alle sei imprese salernitane iscritte all’associazione, che si sono confrontate sui valori essenziali che garantiscono longevità alle aziende Un “dialogo a più voci”, cui hanno partecipato la Antonio Sada & Figli, Ceramica Pinto, Cianciullo Marmi, De Luca Cartaria, Magaldi Power e Michele Autuori – da cui è emerso quanto per dare lunga vita all’azienda i riferimenti familiari siano garanzia di visione di lungo periodo, di attenzione alle persone e all’ambiente, di sviluppo sostenibile. Tutti valori essenziali non soltanto dal punto di vista economico, ma soprattutto come punti di forza di un capitale sociale positivo, fondamentale anche per cercare di costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.
“La provincia di Salerno esprime eccellenze centenarie che hanno fatto la storia del tessuto economico e produttivo locale – ha sottolineato Antonio Sada. Sicuramente oggi gestire un’impresa è complesso e gestire un’impresa familiare lo è ancor più. È necessaria una solida cultura d’impresa, basata su valori immortali, quali l’importanza della famiglia, l’identità aziendale, la solida reputazione, il radicamento nel territorio, la capacità relazionale, la leadership, l’attenzione al cliente, il rispetto e la soddisfazione dei collaboratori, l’innovazione e l’insieme dei principi e dei valori etici.”
“Le Aziende Storiche Familiari Centenarie – ha dichiarato Ugo Cilento – sono l’esempio più autentico di resistenza e resilienza, frutto della passione per il proprio lavoro e della capacità di affrontare il cambiamento senza timore di osare, ma restando sempre fedeli alle proprie radici. È proprio questa capacità di evolversi che consente di trasformare la storia in futuro.”
“La cultura politecnica delle nostre imprese è un’originale sintesi tra saperi umanistici e conoscenze scientifiche – ha affermato Antonio Calabrò – e la cultura d’impresa è uno straordinario asset competitivo, per mercati sia interni che internazionali che apprezzano particolarmente le relazioni tra orgoglio della storia e visione per il futuro. Nei musei e negli archivi storici delle imprese ci sono le testimonianze di una tradizione del “sapere fare” che oggi ha un grande bisogno di “far sapere”.”