Dopo quasi un anno dallo stanziamento la FP CGIL Salerno chiede che la Direzione Sanitaria ASL Salerno assuma finalmente il coordinamento di una cabina di regia per omogeneizzare le procedure tra distretti e ospedali al fine di ridurre le liste d’attesa. “È necessario dare risposte concrete ai cittadini e, al tempo stesso, valorizzare i lavoratori con il riconoscimento delle prestazioni aggiuntive previste” scrive in una nota Antonio Capezzuto, segretario generale della FP CGIL Salerno, che lancia l’allarme: quasi un milione di euro rischia di restare inutilizzato se l’ASL Salerno non definisce in tempi rapidi i percorsi operativi per l’attuazione dei piani di abbattimento. In una nota indirizzata al Direttore Sanitario dell’Azienda, Sergianni, il sindacato denuncia le incertezze e i ritardi nella messa a terra delle misure previste. “Una beffa per cittadini e lavoratori”, sottolinea la FP CGIL, ricordando come le risorse stanziate rappresentino “una boccata d’ossigeno per un sistema sanitario in sofferenza e per utenti costretti a interminabili attese o a rivolgersi al privato”. Le somme in gioco non sono irrilevanti: 200 mila euro previsti dalla Delibera ASL n. 1035/2024, che ha approvato il Piano Operativo Aziendale per l’implementazione delle attività ambulatoriali e il miglioramento delle performance sulle liste d’attesa, e 547.388 euro assegnati dal Decreto Dirigenziale della Regione Campania n. 163/2024. Fondi destinati al comparto sanità non medico, per il quale l’ASL aveva pubblicato una manifestazione di interesse il 19 dicembre scorso. “Sarebbe l’ennesimo treno perso – conclude Capezzuto – e un passo ulteriore verso la privatizzazione del sistema sanitario. Serve chiarezza immediata su progetti, selezione del personale e riconoscimenti economici, per non condannare tutti all’ennesima incertezza.”
Capezzuto: “Sarebbe l’ennesimo treno perso e un passo ulteriore verso la privatizzazione del sistema sanitario"
Liste d’attesa, FP CGIL: beffa per cittadini e lavoratori
"1 milione di euro rischia di restare inutilizzato se l’ASL Salerno non definisce i percorsi operativi per l’attuazione dei piani di abbattimento"
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