Turismo in festa, traffico in apnea

Mobilità in tilt, ma l’assessore Galdi invita alla “pazienza

“Pazienza” non è un piano: Salerno bloccata
Antonio Esposito

A Salerno si celebrano gli 80mila ingressi in Villa Comunale come un trofeo, peccato che nessuno celebri un piano mobilità degno di questo nome. L’Assessore al Turismo porta visitatori, promuove la città, costruisce flussi. L’Assessore alla Mobilità, invece, si limita a contarli… e a chiedere pazienza.  Ogni anno la stessa liturgia: traffico paralizzato? Colpa dei cantieri. Code interminabili? Colpa dei visitatori. Strade in tilt? Colpa delle festività. Tutto, tranne assumersi la responsabilità di costruire una strategia vera. Perché una città che attira migliaia di persone non può vivere di giustificazioni, né affidarsi al fato o a un rosario di scuse esterne.  Mancano parcheggi, manca una visione, manca perfino l’idea che chi governa debba progettare, non “minimizzare”. E mentre ci si bea dei risultati prodotti da altri, la mobilità resta l’anello debole, l’unico settore che brilla… per assenza di soluzioni.  La verità è semplice: Salerno non ha bisogno di contatori di ingressi, ma di amministratori capaci di pensare il futuro — e non di rincorrerlo ogni volta, quando è già troppo tardi.

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