Spunta l'ipotesi di omicidio stradale per il il 47enne nocerino che era alla guida del mezzo pesante

Morte Valiante-Fezza, c’é un indagato

L'indagato il prossimo 27 ottobre in un'aula di Tribunale dovrà rispondere alle accuse mosse dal Pm, Vincenzo Russo
Ivano Montano

Era il 18 luglio del 2024, quando la vettura a bordo della quale viaggiavano Mario Valiante e la moglie, Wilma Fezza, fu travolta da un camion cisterna nei pressi dello svincolo di Eboli dell’Autostrada del Mare. Le indagini, da allora, non si sono mai fermate ed ora spunta l’ipotesi di omicidio stradale: il 47enne nocerino che era alla guida del mezzo pesante il prossimo 27 ottobre in un’aula di Tribunale dovrà rispondere alle accuse mosse dal Pm, Vincenzo Russo.  Dalla ricostruzione emergerebbe che l’uomo che procedeva  a una velocità prossima al limite degli 80 Km/h  a causa di imperizia e imprudenza nella conduzione del mezzo consistite nella mancata regolazione della velocità del veicolo in base alle condizioni del traffico stradale sarebbe stato distratto dall’utilizzo dello smartphone proprio negli attimi immediatamente precedenti al momento in cui l’autoarticolato, giunto all’altezza delle auto incolonnate, andava a infrangersi contro i veicoli incolonnati, provocando la morte di Mario Valiante, penalista e docente di diritto sportivo e la moglie Wilma Fezza anche lei avvocato. Entrambi erano a bordo della prima autovettura della fila, l’Audi Q3 e deceduti in conseguenza del gravissimo politrauma subito a causa del violento urto

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