Si attendono adesso anche i risultati dei rilievi svolti dai Ris nell'appartamento.

Omicidio di San Severino, mezz’ora per uccidere Carmela

Gerardo Sellitto avrebbe provato ad allontanare i sospetti su di lui
Simona Cataldo

Le dichiarazioni rese ai carabinieri sono state smentite dalle successive indagini: innanzitutto la sua presenza nelle ore del delitto nei pressi dell’abitazione della ex compagna rilevata dalle celle telefoniche e dai sistemi di videosorveglianza. Gerardo Sellitto, da lunedì in carcere per l’omicidio di Carmela Quaranta,  42enne di Mercato San Severino, ha provato in tutti i modi ad allontanare i sospetti su di lui ed era pronto, molto probabilmente, a scappare all’estero. Carmela sarebbe stata strangolata con una corda ed il movente sarebbe da collegare ai debiti che l’indagato avrebbe maturato. Elementi di prova, a riguardo, potrebbero essere conservati sul cellulare della donna, che non è stato mai trovato. Litigi ed urla dall’appartamento al piano quinto di via Trieste erano stati sentiti dai condomini nei giorni precedenti la sua morte. Carmela, probabilmente, voleva raccontare i giri loschi nei quali era finito il compagno. Questa l’ipotesi degli inquirenti. La sera di Pasqua, Sellitto è entrato in casa utilizzando le chiavi che aveva ed è rimasto circa mezz’ora. Si attendono adesso anche i risultati dei rilievi svolti dai Ris nell’appartamento.

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