Grande partecipazione a Salerno per il convegno organizzato dall’Ordine dei Fisioterapisti di Salerno e dall’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Salerno. Al Grand Hotel alla presenza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è parlato di innovazioni nelle politiche regionali e nei modelli organizzativi legati all’oncoriabilitazione, un ambito fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici.
“Abbiamo cercato di riunire tutte le istituzioni presenti, dall’Azienda Ospedaliera Universitaria all’Asl, dall’Università al privato accreditato, quindi riabilitazione pubblica e privata, esponenti politici – ha affermato Mariaconsiglia Calabrese, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Salerno. Il nostro compito oggi, come ordine, è cercare di calare riferimenti normativi in modelli organizzativi innovativi che possano vedere la figura del fisioterapista che prende in carico il paziente fin dalla diagnosi”.
Durante l’evento, è stata presentata una proposta di legge regionale, volta a rendere più accessibili e strutturati i percorsi di oncoriabilitazione. “Per facilitare l’accesso alle cure ma soprattutto perchè possa essere calato in ogni PDTA la figura del fisiatra e del fisioterapista” ha sottolineato Mariaconsiglia Calabrese.
“Saremo la prima regione ad avere una legge specifica sull’oncoriabilitazione – ha aggiunto il consigliere regionale Tommaso Pellegrino -. L’obiettivo è di prendere in carico il paziente nel momento in cui c’è la diagnosi di patologia tumorale e cercare di reinserirlo il prima possibile nel mondo del lavoro, nella società, attraverso una riabilitazione che coinvolga diversi professionisti”.
Nel corso del convegno sono state illustrate esperienze virtuose che hanno dimostrato l’efficacia di approcci integrati tra oncologia e riabilitazione, evidenziando la necessità di una collaborazione multidisciplinare. Un punto centrale è stata l’analisi delle tecnologie innovative, come la Medicina Generale e la Tele-riabilitazione, che rappresentano strumenti essenziali per superare le barriere geografiche e garantire cure di qualità. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo chiave del Medico di Medicina Generale nel guidare e sostenere i pazienti durante il percorso oncoriabilitativo, promuovendo una presa in carico globale. Il convegno terminerà con un momento di riflessione e confronto, finalizzato a individuare proposte operative che favoriscano l’adozione di politiche e modelli innovativi in grado di migliorare gli esiti clinici e sociali dei pazienti oncologici.