Il caso riaccende il tema dei partenariati pubblico-privato

Parco del Mercatello senza guida: «Sinergia mai decollata»

La Fly Group si ritira: «Richieste ignorate, attività bloccate»
Antonio Esposito

Il Parco del Mercatello torna senza una gestione. La Fly Group, società che si era aggiudicata il bando per rilanciare il grande spazio verde della zona orientale, ha annunciato la fine della propria esperienza con una comunicazione amara: «La nostra avventura si conclude qui».  Alla base della scelta, spiegano, un dialogo con il Comune mai davvero partito. Autorizzazioni rimaste senza risposta, attività pianificate e mai approvate, investimenti che – secondo la società – non hanno trovato riscontro nell’interlocuzione con l’ente. «Un epilogo annunciato», scrivono, ricordando come le difficoltà fossero emerse già nei mesi scorsi attraverso messaggi pubblici nei quali denunciavano ostacoli e mancate risposte.  La Fly Group sottolinea di aver rispettato gli obblighi contrattuali: il programma degli eventi per il 2024 era stato presentato a fine maggio, subito dopo la riapertura del parco. Un calendario ricco, assicurano, che però non ha mai ricevuto il via libera necessario. Da qui la richiesta di risoluzione per inadempimento avanzata già a settembre e, ora, l’addio definitivo annunciato domenica.  Sotto i riflettori finisce la macchina amministrativa, accusata di aver lasciato in sospeso un progetto che mirava a valorizzare uno dei parchi più amati della città. La vicenda riapre il dibattito su come costruire partnership efficaci tra pubblico e privato, soprattutto quando in gioco ci sono servizi destinati alla comunità

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