Dal carcere di Fuorni l'arrestato respinge le accuse

Presunta violenza sessuale a Ravello, l’indagato si difende

L'egiziano dice "Lei era consenziente". Indagini in corso
Simona Cataldo

Non ha rifiutato il lungo interrogatorio, il 41enne italiano di origini egiziane, in servizio in un hotel di Ravello, ed ora in carcere con l’accusa di violenza sessuale su una 15enne americana, ospite della struttura. L’uomo, arrestato giovedì mattina, ieri è stato interrogato ed ha raccontato la sua verità su quanto successo nell’albergo. Assistito dall’avvocato Giuseppe della Monica, non ha negato l’incontro avuto con la minore ma ha parlato di “rapporto consenziente”. Nonostante ciò il 41enne resta ristretto nel carcere di Salerno. Il legale Della Monica ha annunciato che chiederà approfondimenti su alcune circostanze denunciate dalla famiglia della 15enne e una volta trovati i riscontri alla versione del suo assistito presenterà istanza di scarcerazione.  La presunta violenza sessuale si sarebbe consumata martedì nell’albergo. La vittima ha raccontato che il 41enne, approfittando dell’assenza dei genitori, l’avrebbe aggredita e poi violentata. La veloce denuncia alle forze dell’ordine, avrebbe poi consentito ai carabinieri della Compagnia di Amalfi, coordinati dal capitano Alessandro Bonsignore, di far luce sull’accaduto e di arrestare l’uomo. La 15enne è stata subito sottoposta a controlli medici presso l’ospedale Ruggi di Salerno.

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