Cori, striscioni e fumogeni contro Lega B e Figc dopo il rinvio

Salernitana, i tifosi: “Playout? Se li giochino da soli”

Gli ultras annunciano: «Diserteremo lo spareggio salvezza»
Antonio Esposito
Salernitana, i tifosi: “Playout? Se li giochino da soli” - LIRATV

Un’onda granata di rabbia e orgoglio ha invaso l’Arechi nel giorno in cui sarebbe dovuto andare in scena il playout con il Frosinone. Invece della partita, il sit-in. Invece dei cori d’incoraggiamento, gli slogan di protesta. Gli ultras della Salernitana, spalleggiati dai club organizzati, famiglie e semplici appassionati, hanno scelto di farsi sentire forte e chiaro: «I playout li vedete voi».  Alle 20:30 in punto, l’orario originariamente fissato per il match, la Curva Sud Siberiano ha srotolato uno striscione eloquente: «A tavolino cambiate il finale, ma a Salerno sarà inferno reale». Fumogeni, torce e cori hanno infiammato l’esterno dell’Arechi, simbolo di una passione vera, tradita – denunciano i tifosi – da scelte calate dall’alto che stravolgono le regole a campionato finito.  «Siamo stanchi di classifiche riscritte a tavolino, di decisioni prese senza rispetto per chi ama questi colori», è il grido condiviso dai gruppi ultras, che promettono: «Diserteremo gli spareggi, in casa e in trasferta», se mai si dovessero giocare. E invocano rispetto: per la Salernitana, per Salerno, per i quasi 30mila tifosi pronti a riempire lo stadio.  La protesta, pacifica ma durissima, si unisce idealmente a quella dei tifosi del Brescia, anch’essi travolti dalla confusione generata dal caso Cellino. Ma a Salerno nessuno cerca colpe tra le tifoserie rivali: «Non facciamo l’errore di prendercela con altri – il messaggio unanime – il problema sono le istituzioni del calcio».  In attesa che la giustizia sportiva faccia chiarezza, i cuori granata non tacciono. E mettono in mora chi governa il pallone: «O regole per tutti o niente. Ma Salerno non si piega».

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