Ha permesso a Castori di giocare con il 4-3-3 che tanto ama. Ha dato alla Salernitana vivacità e velocità. Ha ripagato la scelta della società di prenderlo in prestito dal Chievo Verona. Antimo Iunco è una delle note più liete delle ultime partite. Arrivato dal mercato di riparazione, in poco tempo ha conquistato posto e fiducia. Dal 24 gennaio, due giorni dopo il suo arrivo, è sempre stato schierato nella formazione titolare. Contro Sassuolo, Cittadella e Frosinone 255 minuti giocati, due sostituzioni subite, in tre partite è diventato già un punto fermo. Il “folletto” di Brindisi ha convinto tutti. Con il suo fisico brevilineo, sgusciante e scattante nello stretto mette spesso in difficoltà gli avversari. E’ il giocatore che molti allenatori vorrebbero. Bravo a creare la superiorità numerica, tatticamente disciplinato, Iunco dà il meglio di sé quando offende ma è utile anche in fase di copertura. Non si risparmia nel tornare indietro a dare una mano ai compagni, macina chilometri su chilometri senza fermarsi mai. Anche a Frosinone, su un campo pesante, è stato prezioso. Quello che, forse, manca al ventiquattrenne esterno pugliese è il gol, in carriera non ha mai segnato tanto. Migliorando questo aspetto è lanciato verso il definitivo salto di qualità in massima serie, assaggiata quest’anno solo per pochi mesi. Contro il Modena Iunco sarà ancora una delle punte del tridente granata.
Salernitana, Iunco convince tutti
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