Salerno corre più veloce del Sud e si conferma tra le province italiane più dinamiche nel dopo pandemia. Lo rileva l’Ufficio Studi della Cgia, che colloca la provincia all’undicesimo posto nazionale per crescita del Pil reale (+9,2%) tra il 2019 e il 2025. Un risultato che non nasce per caso, ma da una combinazione virtuosa di politiche economiche, infrastrutture e, soprattutto, turismo. È proprio il turismo la locomotiva della ripresa salernitana. Il boom del traffico crocieristico, con decine di migliaia di passeggeri sbarcati al porto cittadino, e la promozione della “Destinazione Salerno” nelle principali fiere del settore – da Milano a Berlino, passando per Londra e Madrid – hanno proiettato la città in un circuito turistico internazionale. Merito anche dell’azione costante dell’assessore comunale al Turismo Alessandro Ferrara, che ha puntato su marketing territoriale e collaborazione con gli operatori locali. A consolidare la spinta arriva l’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, che con i primi collegamenti nazionali e internazionali ha generato un indotto significativo su ricettività, ristorazione e commercio. “Ogni volo è un ponte economico verso nuovi mercati”, spiegano gli operatori. Pur restando sotto la media nazionale, il Pil pro capite salernitano (25.300 euro) supera la media campana e testimonia un territorio in movimento. Un Sud che cresce, ma soprattutto una Salerno che – tra porto, aeroporto e turismo esperienziale – ha trovato la sua rotta di sviluppo.
Lo studio Cgia-Prometeia premia Salerno: economia vivace, turismo e industria trainano la ripresa
Salerno corre più veloce del Sud: Pil reale in crescita
Il territorio salernitano conquista l’undicesima posizione
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