Il Comune spera di concludere i lavori entro la fine del 2026

Salerno, così l’architetto Cucinella ridisegna Fratte

Una zona ferita diventerà un'area di aggregazione, a contatto con la natura e con la storia
Michele Masturzo

La zona dei container di Fratte, ferita aperta risalente al post sisma del 1980, rinasce dalle sue stesse ceneri come una fenice, valorizzando anche le scoperte archeologiche, in particolare le tombe eneolitiche risalenti al IV millennio, effettuate durante i lavori di bonifica ambientale.  Il progetto di rigenerazione urbana firmato da Mario Cucinella sarà come un “gesto delicato, attento, rispettoso”, così lo ha definito il sindaco Napoli nel corso della conferenza stampa di presentazione. L’architetto e designer palermitano ha illustrato i suoi bozzetti, che prenderanno forma e sostanza grazie ai 3,8 milioni di euro stanziati dal governo Gentiloni, nell’ambito del Bando Periferie. La speranza del settore Lavori Pubblici del Comune di Salerno è di completare l’intera opera entro la fine del 2026.  Ci saranno percorsi pedonali che permetteranno ai cittadini ed ai turisti di attraverso gli scavi archegologici. E’ prevista la realizzazione di un padiglione polifunzionale di 350 metri quadri che, con la copertura in policarbonato semi-trasparente e le travi in legno lamellare a vista, richiamerà le suggestioni della vicina chiesa della Sacra Famiglia, padiglione che diventerà un vero e proprio centro di comunità, uno spazio d’aggregazione, in grado di ospitare eventi culturali e spettacoli. Ci saranno una piazza panoramica con annessa area parcheggio, e poi aree a verde, dedicate allo sport, al benessere ed al tempo libero.

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