Una scena che avrebbe arricchito certamente il film “Un giorno in pretura” commedia all’italiana del ’53, diretto da Steno. Un film per ridere. Ebbene si, ci viene da ridere nel contemplare tutto questo polverone mediatico, con tanto di coro greco dell’indignazione popolare via social. Noi di LiraTV ci siamo messi da subito dalla parte del lavoratore che, è bene ricordarlo, prima di espletare urgenti bisogni fisiologici in un angolino di strada, aveva appena finito di ripulire una zona della città da ben altre schifezze. Due gocce di urina e viene giù il mondo, manco fosse stato sorpreso al circoletto a giocare a tressette in orario lavorativo. Si schiera dalla parte del dipendente la Fit Cisl, che scrive: “Non si metta alla gogna un lavoratore. Serve equilibrio e rispetto”. E ancora: “riteniamo che la reazione mediatica e istituzionale sia sproporzionata rispetto alla gravità del gesto. Non si tratta di un furto, né di un atto violento o lesivo verso terzi. È stata, semmai, una leggerezza, forse dettata da una necessità fisiologica improvvisa, che merita una valutazione più approfondita e meno sommaria. Gli operatori ecologici svolgono il loro lavoro in condizioni spesso disagiate, in orari notturni o in zone prive di servizi igienici accessibili. È doveroso chiedersi se il lavoratore fosse affetto da una patologia che lo abbia costretto a un’urgenza non gestibile in altro modo”, scrive il Segretario provinciale Fit Cisl Diego Corace, di cui apprezziamo in particolare un mirabile passaggio, ovvero questo: “Viviamo in un’epoca in cui il giudizio corre più veloce della comprensione”. Beh, è triste dirlo ma è così. Chiudiamo con una nota a margine, tanto per cristallizzare meglio la portata della vicenda: lunedì scorso Salerno si è allagata per la prima pioggia estiva che, come al solito, ha intasato tutti i tombini. Non certo a causa della pipì di un lavoratore.
Gogna mediatica per un lavoratore: due gocce di urina e viene giù il mondo, manco fosse stato sorpreso a rubare
Salerno Pulita, quella “pipì” che diventa uno tsunami
Diego Corace della Fit Cisl: "Viviamo in un’epoca in cui il giudizio corre più veloce della comprensione"
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