La Mare Nostrum Dike porta un messaggio concreto di educazione civica e rispetto dei diritti

Santonastasio: “Trasmettere ai ragazzi il bene comune”

"Abbiamo avuto più di mille ragazzi che hanno visitato la barca, c'è da parte loro voglia di dare un contributo"
Michele Masturzo

Dopo Napoli, Palermo, Messina e Vibo Valentia, la Mare Nostrum Dike ha dunque fatto tappa a Salerno, portando un messaggio concreto di educazione civica e rispetto dei diritti.  “Questo progetto nasce dalla necessità di voler trasmettere ai ragazzi quello che è il bene comune, rappresentato anche dalla legalità – ha sottolineato Rosario Santanastasio, presidente nazionale dell’Archeoclub d’Italia -. Lo facciamo attraverso un’imbarcazione che nasce nell’illegalità per poi diventare qualcosa di legale da condividere poi con i ragazzi e con tutte le sedi dell’Archeoclub d’Italia, da Palermo fino a Salerno.  Abbiamo avuto più di mille ragazzi che hanno visitato questa barca e sono numeri importanti visto che siamo a fine anno scolastico. Questo vuol dire che c’è un forte interesse da parte dei ragazzi, c’è una voglia di dare il proprio contributo nel contesto sociale. E loro lo hanno fatto e lo stanno facendo in occasione di queste visite alla barca perchè non sono interessati solo a conoscere la storia della barca ma tutto il contesto che c’è attorno”.

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