Dopo Napoli, Palermo, Messina e Vibo Valentia, la Mare Nostrum Dike ha dunque fatto tappa a Salerno, portando un messaggio concreto di educazione civica e rispetto dei diritti. “Questo progetto nasce dalla necessità di voler trasmettere ai ragazzi quello che è il bene comune, rappresentato anche dalla legalità – ha sottolineato Rosario Santanastasio, presidente nazionale dell’Archeoclub d’Italia -. Lo facciamo attraverso un’imbarcazione che nasce nell’illegalità per poi diventare qualcosa di legale da condividere poi con i ragazzi e con tutte le sedi dell’Archeoclub d’Italia, da Palermo fino a Salerno. Abbiamo avuto più di mille ragazzi che hanno visitato questa barca e sono numeri importanti visto che siamo a fine anno scolastico. Questo vuol dire che c’è un forte interesse da parte dei ragazzi, c’è una voglia di dare il proprio contributo nel contesto sociale. E loro lo hanno fatto e lo stanno facendo in occasione di queste visite alla barca perchè non sono interessati solo a conoscere la storia della barca ma tutto il contesto che c’è attorno”.
La Mare Nostrum Dike porta un messaggio concreto di educazione civica e rispetto dei diritti
Santonastasio: “Trasmettere ai ragazzi il bene comune”
"Abbiamo avuto più di mille ragazzi che hanno visitato la barca, c'è da parte loro voglia di dare un contributo"
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