Salerno Pulita lavora senza sosta ma servono rinforzi stabili per coprire le aree periferiche

Segnalazioni da più quartieri per rifiuti non raccolti

Trentotto interinali in attesa di stabilizzazione
Antonio Esposito

Le immagini che arrivano da Sant’Eustacchio, Mercatello e Torrione raccontano una verità evidente: la raccolta funziona, ma non ovunque. In alcune zone i rifiuti restano in strada per giorni, le cassette per le deiezioni canine traboccano e le aree periferiche faticano a ricevere la stessa attenzione del centro.  Gli operatori di Salerno Pulita lavorano a pieno ritmo, ma la coperta resta corta. Con l’allargamento delle competenze — oggi l’azienda gestisce anche la manutenzione del verde pubblico, dai parchi alle aiuole, fino ai sistemi di irrigazione — la pressione è aumentata. Il lavoro non manca, ma mancano le braccia.  Sono quelle dei 38 lavoratori interinali che da quattro anni vengono assunti per soli quattro mesi e poi lasciati a casa. Precari storici di un servizio che avrebbe invece bisogno di stabilità per essere più efficiente. La loro assunzione definitiva permetterebbe di garantire turni più regolari, copertura costante anche nei quartieri periferici e una città più pulita e ordinata.  L’amministratore Enzo Bennet ha impresso una svolta alla società, ma ora serve un passo in più: dare continuità al personale e consolidare un servizio essenziale. Perché Salerno merita una pulizia stabile, non stagionale.

Leggi anche