Tragedia San Mango, la lettera di Michele per mamma Paola

Francesca De Simone

Lacrime e dolore per una tragedia che non troverà mai spiegazioni: quella di ieri è stata la giornata dedicata all’ultimo saluto a Paola e Rodolfo. Nel pomeriggio ai Salesiani, l’addio al 56enne autore del folle gesto, nel corso della mattinata, invece, la Chiesa del Sacro Cuore si era rivelata troppo piccola per accogliere amici, familiari e conoscenti di Paola che, nonostante la pioggia incessante, non hanno fatto mancare la propria presenza per dire addio alla 55enne salernitana, uccisa una settimana fa nella sua villetta di Parco Fiorito a San Mango Piemonte. Michele Anastasio, il più piccolo dei due figli della coppia, ha affidato ai social il ricordo di Paola. «Non avevo dubbi che a salutare mamma ci fossero state tutte queste persone – ha scritto nella lunga e commovente lettera pubblicata su fb -, perché chiunque in quella chiesa, ha avuto la fortuna, almeno una volta nella vita di poter godere della sua incredibile luminosità. Quando parlo di luminosità parlo della sua inconfondibile risata, dei suoi capelli biondi ricci e di quell’immancabile sorriso che spaccava ogni malumore. “Un’eccezione”, che ti cambiava la giornata in un’istante con un semplice sorriso». Michele parla di etica, educazione e amore verso il prossimo, tutti valori che mamma Paola riusciva a coniugare, assieme a quell’umanità che in questi terribili giorni di grande sofferenza ha potuto constatare nelle tante persone che gli sono state vicine. «Allora perché piangere? Oggi sorridiamo – continua -, il male lo lasciamo da un’altra parte per oggi, lo chiudiamo fuori dalla porta. oggi parliamo di felicità. La felicità che mamma ci ha regalato, che mi ha regalato, quella forza, quella bellezza che ci ha donato”. Poi la dedica delle sue parole a tutte le mamme, “quelle che soffrono, che sacrificano la loro vita per i figli”. Infine, la promessa: “Io e Giovanni porteremo avanti una missione, oggi ti promettiamo davanti a Dio che manterremo i tuoi sacrifici e vivremo con la gioia che ci hai trasmesso”. In chiusura l’invito a riscoprire il valore degli abbracci, “quelli veri, quelle delle persone care, di quelle che ti danno la forza e tanto, tantissimo calore”. “Tu ne avevi così tanto di calore che lo sento ancora attorno a me, lo sento così forte che guardo in cielo e sorrido ancora. Grazie mamma”.

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