Il Middle Management puo’ consentire alla Sanita’ di affrontare sfide significative nell’era post-Covid e con l’integrazione dell’intelligenza artificiale (IA), soprattutto alla luce della riforma del Servizio Sanitario Nazionale e delle professioni sanitarie. Il suo ruolo, cruciale come anello di congiunzione tra la direzione strategica e il personale operativo, si sta evolvendo per gestire l’innovazione tecnologica e le nuove esigenze organizzative. Se n’è parlato in un convegno svoltosi presso l’Aula delle Lauree della Facoltà di Medicina, all’Università degli Studi di Salerno. L’integrazione di strumenti di AI, come quelli per l’ottimizzazione dei programmi di lavoro o per il supporto diagnostico, richiede al middle management di guidare il cambiamento, garantendo al contempo la sicurezza dei dati e l’affidabilità degli algoritmi. La sfida è bilanciare l’efficienza tecnologica con l’umanizzazione delle cure. La pandemia ha evidenziato la necessità di un rinnovamento del sistema, richiedendo al management di adattarsi rapidamente a nuove modalità operative, come il telelavoro, e di gestire la pressione sulle risorse. È fondamentale aggiornare le competenze tecniche, professionali, digitali e manageriali per governare l’innovazione. Programmi di formazione specifici, come quelli previsti dal PNRR, mirano proprio a supportare questo sviluppo.
In un convegno svoltosi all'Università di Salerno si è parlato dell'importanza di questo strumento
Unisa: il Middle Management in campo sanitario
Può consentire di affrontare sfide significative come l'integrazione dell'intelligenza artificiale e la riforma delle professioni sanitarie
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