Il 1 ottobre incontro al Ministero

Vertenza Cooper Standard “Difendere il lavoro”

Le organizzazioni sindacali e i sindaci della Piana del Sele confermano la volontà di accompagnare la delegazione a Roma
Simona Cataldo

Una vertenza che non riguarda solo i lavoratori della Cooper Standard, ma l’intero tessuto industriale della Piana del Sele. E molti, seguendo l’invito dalla sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, sono pronti pronti allo sciopero generale se dall’incontro al Ministero in programma dopodomani non arriveranno risposte concrete. Sono 400, ricordiamo, i lavoratori in stato di sciopero da oltre 15 giorni: 400 famiglie senza stipendio che chiedono certezze sul proprio futuro lavorativo. Sabato scorso la sindaca Francese ha dedicato alla vertenza un Consiglio Comunale monotematico, convocato davanti ai cancelli dello stabilimento. La vertenza Cooper Standard è stata definita “battaglia del Mezzogiorno e del Sud che deve coinvolgere tutti”. Sulla vicenda ribadisce  la sua posizione anche la Cisl Salerno. “Chiediamo al Ministero risposte chiare e concrete: la fiducia dei lavoratori non può essere tradita da scelte aziendali che delocalizzano la produzione all’estero”  ha dichiarato Marilina Cortazzi, segretaria generale della CISL Salerno.  “I lavoratori hanno già dato prova di responsabilità e collaborazione, sostenendo accordi di gradualità nell’esodo e sospensione degli ammortizzatori sociali – ha aggiunto Gerardo Giliberti, segretario generale della Femca CISL Campania Sud- Ora è fondamentale che le commesse restino a Battipaglia e che la qualità del lavoro italiano non venga sacrificata in nome del risparmio sui costi.” Le organizzazioni sindacali e i sindaci della Piana del Sele confermano la volontà di accompagnare la delegazione a Roma per il tavolo tecnico con il Ministero e ribadiscono che, qualora non arrivino risposte concrete, sono pronti allo sciopero generale dell’intera area industriale.

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