Positivi tra i portatori, sostituiti dopo il giro di tamponi. Tanti applausi per le statue

Madonna del Carmine, il sostegno agli ammalati e i fiori per la Vergine

Dopo due anni di stop, torna la processione per le strade del popoloso rione salernitano
Michele Masturzo

La fede è più forte di tutto e consente di superare qualsiasi ostacolo, anche quelli invisibili, come il Covid. E così, quando a poche ore dalla processione alcuni dei portatori sono risultati positivi al giro di tamponi richiesto per evitare la circolazione del virus, sono scattate semplicemente le sostituzioni di coloro i quali sono stati costretti all'isolamento domiciliare. Gli applausi hanno accompagnato l'uscita dalla chiesa della statua della Madonna del Carmine che ha sfilato tra via Marino Paglia, via Pio XI, piazza San Francesco, via Dalmazia, via Nizza, via San Giovanni Bosco, piazza Sinno, fino al rientro dalla Porta Nuova di piazzetta Bolognini, grazie alla paranza guidata da Giuseppe Antonini. Per le strade del popoloso rione si sono riviste scene di cui, necessariamente, negli ultimi due anni s'era dovuto fare a meno. La prima vera processione in era Covid a Salerno viene salutata con emozione dai fedeli e con curiosità dai tanti turisti presenti in questi giorni in città. Nemmeno un piccolo incidente tecnico, quando un bullone ha rischiato di staccarsi costringendo i portatori ad uno stop tecnico in via Vernieri, ha fermato la marcia. Tre ore di tragitto, sei soste per la Vergine, una per dare sostegno agli ammalati ed al personale medico della Clinica Tortorella, fiori che piovono dai balconi, occhi lucidi per l'emozione, anche quelli di don Biagio Napoletano.

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