Autonomia, Calderoli accelera De Luca lo frena

Antonio Esposito

Se a Milano vogliono più professori, potranno deciderlo varando un organico regionale aggiuntivo di docenti. Se a Napoli o a Salerno o a Bari non avranno i mezzi per farlo, si arrangino. L’autonomia differenziata pensata dal Ministro Calderoli è praticamente questa in sintesi. Le Regioni del Sud sono sul piede di guerra, perché chi è più ricco spende e chi è più povero soccombe. I Lep (i livelli essenziali di prestazione), che consentono a tutti i cittadini italiani di avere diritto a uguali servizi, non si sa su quale base saranno stabiliti. De Luca è pronto alla battaglia

Per il governatore della Campania non c’è molto da discutere e contrattare: semplicemente il disegno di legge di Calderoli va ritirato, perché per il Sud sarebbe tombale. “È un provvedimento che genera caos e spacca in due il Paese”, taglia corto De Luca. Calderoli non abbozza. Risponde a tono: “Ringrazio dell’interesse manifestato sull’autonomia differenziata da parte del governatore campano De Luca e dei tanti, parlamentari o sindacati, che stanno chiedendo il ritiro di una proposta, la mia proposta, che non essendo mai stata presentata da nessuna parte non si vede come possa essere ritirata”. Il ministro invita tutti a “una leale collaborazione”. Il fronte è aperto. E siamo solo all’inizio.

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