La Campania è la terza regione del Mezzogiorno per recupero di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Nel 2024 sono state 16.897 le tonnellate di Raee avviate a riciclo. Caserta si conferma la realtà più virtuosa con 5,21 kg/ab, seguita da Salerno (3,48 kg/ab), seguono Avellino e Benevento, per finire Napoli. In occasione della Settimana Europea per la riduzione di rifiuti, Legambiente Campania ha presentato una fotografia della produzione e del recupero di questo tipo di rifiuti nel dossier “Facciamo secco il sacco” realizzato con il contributo di Ambiente Spa. Nel dossier di Legambiente, analizzando la raccolta per raggruppamenti, emerge che in Campania nel 2024, sono stati avviati a riciclo circa 194 mila frigoriferi, 55 mila lavatrici, 305 mila TV/monitor , 861 mila piccoli elettrodomestici/IT e 1 milione e 200 mila sorgenti luminose. Legambiente Campania ricorda che, oltre agli impatti ambientali e sanitari, i Raee nascondono un lato oscuro spesso ignorato: il traffico illegale. Non tutti i rifiuti elettronici finiscono nei centri di raccolta autorizzati e una quota enorme sfugge ai controlli. In Europa si stima che circa 1,3 milioni di tonnellate ogni anno, venga gestito in modo scorretto o esportato illegalmente. Anche in Italia e in particolare in Campania, una parte significativa dei rifiuti elettronici sfugge al circuito ufficiale.
Legambiente presenta il dossier “Facciamo secco il sacco”
Riciclo, in Campania raccolte 16.897 tonnellate di Raee
Imparato"E' necessario migliorare la rete di raccolta e degli impianti di trattamento"
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