Da quando Tudor è subentrato a Di Francesco in panchina l'arma in più dei gialloblu è diventata l'unione del gruppo

Il Verona si rivela più forte del virus

Gli scaligeri hanno vinto a La Spezia pur dovendo rinunciare a dieci giocatori positivi
Michele Masturzo

Il Verona, in piena tempesta, si è presentato comunque in campo a La Spezia, dove ha centrato una pesante vittoria esterna, nonostante dieci giocatori positivi e dunque indisponibili. Per la partita di domani con la Salernitana, mister Igor Tudor dovrebbe recuperare Magnani, che era stato il primo del gruppo a positivizzarsi. Restano in sospeso gli altri nove: Faraoni, Cetin, Coppola, Bessa, l'ex granata Ragusa, Cancellieri, Frabotta, Montipò e Berardi, il cui percorso di negativizzazione e guarigione è in divenire, tra l'altro tutti regolarmente vaccinati e in isolamento domiciliare, al pari di tre componenti dello staff, risultati anch'essi positivi.

Anche per gli scaligeri è in programma un nuovo round di tamponi. Con 27 punti all'attivo, il Verona chiude il lato sinistro della classifica e dorme sonni relativamente tranquilli. Il campionato è ancora lungo, ma la squadra affidata in corso d'opera a Tudor ha dimostrato di avere le carte in regola per potersi tirare fuori dalle sabbie mobili della classifica e puntare a qualcosa in più di una semplice salvezza. E il mercato invernale dovrebbe portare in dote ai gialloblu anche qualche elemento gradito al nuovo tecnico, oltre a qualche rinuncia necessaria per quanto dolorosa.

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