Il 2-0 al Massimino brucia, fa male, perché per la Salernitana il big match a Catania rappresentava una ghiotta occasione per dare una spallata ad una diretta concorrente e per mostrare i muscoli: la sconfitta in terra etnea, però, non ridimensiona le ambizioni dei granata che restano al comando del girone C, sebbene raggiunti dal Benevento, e che adesso sono chiamati a reagire immediatamente, lasciandosi alle spalle lo scivolone in Sicilia. Per quasi quaranta minuti, la Salernitana prosegue sulla falsariga della gara di Monopoli, mostra personalità e compattezza. Gli etnei non arrivano quasi mai in zona tiro e, quando lo fanno, vengono tenuti a bada, senza rendersi mai pericolosi. Viceversa, la squadra di Raffaele crea di più degli avversari e Ferraris va anche vicino al gol, quando scocca la mezz’ora. La rete del vantaggio, però, dieci minuti dopo, la segna il Catania, non su azione, ma su un calcio piazzato, scaturito da un inesistente fallo di Tascone su Di Tacchio. L’ex della Salernitana frana sull’avversario e con grande esperienza guadagna la punizione che, un altro ex, Cicerelli, trasforma in gol. E’ questo l’episodio che sblocca la gara. Il rammarico più grande è la mancata reazione della Salernitana nella ripresa. Il Catania torna in campo agguerrito e, non a caso, trova subito il raddoppio, sfruttando un errore difensivo di Golemic, su un rilancio del portiere rossazzurro Dini. Ne approfitta il lesto Forte, che ringrazia, segna ed esulta. La Salernitana incassa, ma non reagisce come ha dimostrato di saper fare in altre partite. Raffaele si gioca tutte le cartucce offensive disponibili, ma i granata non riescono a trovare la via del gol ed è la prima volta che accade in questo campionato. L’occasione più pericolosa della ripresa è sui piedi di Villa, dalla distanza, mentre Inglese di testa su angolo non inquadra la porta. “Troppa foga” dirà a fine gara mister Raffaele. Il tecnico punta l’indice sulla frenesia che ha impedito alla squadra di reagire con fermezza e lucidità. Adesso, però, è d’obbligo rimboccarsi le maniche e ritrovare determinazione e pure la via del gol, per non perdere la testa in tutti i sensi. E’ vietato, invece, abbattersi e far drammi, perché il campionato è lungo e gli scontri diretti ci saranno anche nel girone di ritorno. Il Catania ha vinto il primo round, poi, si giocherà anche di fronte agli oltre ventimila dell’Arechi.
Il big match dell'andata se lo aggiudica la squadra di Toscano
Ko al Massimino: Salernitana concede il primo round al Catania
I granata pagano la mancata reazione nella ripresa e per la prima volta rimangono a secco di gol
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