Michael Liguori esce dal “D’Angelo” con la calma di chi sa dove vuole arrivare. Un rigore trasformato, l’altro lasciato a Golemic “perché era sicuro di far gol”. E infatti ha segnato. Il resto? Una filosofia semplice: non importa chi timbra, conta portare a casa la vittoria. Liguori parla di squadra e sembra recitare un manifesto: unità, fame, zero protagonismi. “Lottiamo come gruppo, ragioniamo come squadra”, ripete. E sul pubblico non trattiene l’entusiasmo: “Oggi giocavamo in casa. Un calore assurdo. Hanno voglia di rivincita, come noi”. La sua posizione più larga, studiata per sorprendere, ha funzionato: tanti cross, tanta corsa, poca scena e molta sostanza. “Flessione? No. Gara difficile contro chi si chiudeva. Ma la vittoria è pesantissima. E contava riprenderci il primato”. Poi il passaggio che ogni allenatore vorrebbe sentire: “Se segno poco ma restiamo primi, va benissimo”. Fame, cuore, ambizione: Liguori riassume così la missione granata. Vincere, comunque. E insieme.
L’esterno granata decisivo e trascinatore
Liguori non trema: “Vogliamo vincere per tutta Salerno”
“Conta solo il gruppo. E il pubblico ci spinge verso la rivincita”
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