A fine partita, Devis Mangia era più amaro del risultato. Ha parlato a lungo, prima ai microfoni di Liratv e poi in sala stampa, ma il concetto è rimasto sempre lo stesso: quel gol annullato pesa più di tutta la gara. L’Altamura, secondo lui, non avrebbe mai dovuto perderla. E se il 2-1 fosse stato convalidato, “la partita avrebbe preso un’altra direzione”. Il tecnico insiste: niente fuorigioco, almeno a giudicare dall’immagine che mostra “uno davanti e uno dietro”. Il resto? Una questione di “personalità nel correggere gli errori”, dice Mangia, che a un certo punto si è seduto in panchina, come chi sente che il vento sta girando dalla parte sbagliata. Non mancano gli elogi alla Salernitana — “grande squadra, di qualità” — ma l’amarezza resta, eccome se resta. Perché la sua Altamura ha creato quanto i granata, ha tenuto il campo con ordine e avrebbe voluto ben altro epilogo. “Partite così bruciano”, confessa, ricordando che l’obiettivo resta la salvezza ma che certi finali lasciano segni più profondi della classifica. E anche nella conferenza ufficiale, Mangia non cambia spartito: complimenti ai suoi, rammarico per il resto. “A volte ti senti inerme davanti a certe decisioni”, dice. Non ama la polemica, precisa. Ma intanto la frase rimane lì, come un cartellino giallo al destino.
Il tecnico biancorosso non digerisce la rimonta granata
Mangia furioso: “Gol valido, decisioni che cambiano tutto”
“A volte ti senti inerme davanti a certe decisioni”
576
articolo precedente