Olympic, solo un pari col Sarno. Bucciarelli recrimina

Michele Masturzo

Non va oltre un nuovo pareggio interno l’Olympic Salerno che resta all’asciutto di vittorie sul sintetico amico del “Figliolia”. Solito refrain in casa biancorossa con un primo tempo disputato ad alti ritmi e con buone trame di gioco, poi la reazione degli avversari nella ripresa che sfiorano anche il colpo grosso. Per la sfida con il Living Sarno, opposte la formazione dall’età media più giovane a quella ospite con una tra le più alte della categoria, ennesima novità tra i pali dei padroni di casa con il sesto portiere tesserato in sola ottica prima squadra: trattasi dell’estremo difensore di Pontecagnano Raffaele Sabbato, importanti trascorsi con Salernitana e Reggina, tornato ad indossare i guantoni per una gara agonistica dopo anni di stop dal calcio giocato. Ottima partenza dei padroni di casa che si rendono subito pericolosi con Piccirillo che chiama al pronto intervento Alfieri poi, appena scoccata la mezz’ora, è Cotecchia a sollecitare la reattività del numero uno sarnese con un tiro all’incrocio sugli sviluppi di un calcio di punizione neutralizzato non senza difficoltà. Al 38′ arriva il meritato vantaggio locale con Di Ceto che si fa trovare al posto giusto al momento giusto e deposita in rete con un comodo tap-in. Pochi istanti più tardi show di Casola che salta in sequenza 4/5 avversari e viene anticipato da Alfieri in uscita al momento della conclusione. Nella ripresa la partita cambia faccia con il nervosismo che prende il sopravvento. L’undici di Sabbarese prova ad affidarsi alle invenzioni di Cartone ma la difesa salernitana tiene bene ed è ancora l’Olympic ad avere la palla del raddoppio con Casola che colpisce in pieno il palo con il sinistro. Sarà l’ultimo brivido di marca biancorossa con l’esperienza avversaria in auge nel finale. Al 34′ Forino trova i tempi giusti di inserimento e di testa supera Sabbato per l’1-1 poi lo stesso attaccante sei minuti dopo incoccia il palo. Nei restanti minuti si gioca ben poco, le proteste della panchina ospite costano un cartellino rosso e dopo il recupero arriva il triplice fischio che decreta la fine delle ostilità e la spartizione del punto.

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