Il tecnico scrive sui social: «Non puoi tornare indietro e cambiare l’inizio. Ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale»

Salernitana, il mantra di Davide Nicola

Positivo l'esordio del piemontese sulla panchina granata, il team dell'ippocampo mette in difficoltà la capolista Milan
Michele Masturzo

Una frase ripetuta come un mantra, in allenamento, nei colloqui individuali, sui social, in conferenza stampa: «Non puoi tornare indietro e cambiare l'inizio. Ma puoi iniziare dove sei e cambiare il finale».

Davide Nicola sta cercando di stravolgere la testa dei suoi giocatori. Un martello pneumatico, durante la settimana, nel riscaldamento pre-partita, a gara in corso, al rientro dagli spogliatoi, sempre lui in prima fila, già dalla discesa dal bus sociale: guardarlo stringere i pugni e far sentire costantemente la sua vicinanza alla truppa è stato emozionante, come quel cerchio nel quale ha riunito i calciatori a metà campo dopo il pareggio col Milan, giunto con una prestazione maiuscola (e che addirittura ha lasciato un pizzico di rammarico).

La sua avventura a Salerno è iniziata all'insegna dell'entusiasmo, dell'energia, della voglia di trasmettere messaggi positivi, coi quali sta cercando di "contagiare" anche i tifosi. In tanti rimpiangono il fatto che non sia arrivato prima sulla panchina della Salernitana, ritenendo che la società abbia perso del tempo, concedendo ulteriori chance a Colantuono. Inutile pensare a cosa sarebbe potuto succedere negli scontri diretti con Spezia e Genoa se a guidare la squadra fosse stato il tecnico piemontese o se il team dell'ippocampo avesse potuto affrontare l'intero campionato con una rosa competitiva come quella attuale.

Più che pensare a quello che poteva essere e non è stato, per i motivi arcinoti, Nicola, stile Al Pacino in "Ogni maledetta domenica", vuole pensare (e invita i suoi a fare altrettanto) solo a quello che c'è da fare nelle prossime 14 partite per cercare di mantenere la categoria, ci sono 42 punti a disposizione per cambiare quello che per tanti soloni è un finale già scritto, a partire dal match di sabato pomeriggio col Bologna, quando la Salernitana proverà ad espugnare… l'Arechi.

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