L'imprenditore di Palma Campania depositerà i 9 milioni e mezzo di euro con cui rileverà il club. La nuova società poi approverà il bilancio

Società, giovedì inizia ufficialmente l’era Iervolino

I trustee comunicano che ci sono tutte le condizioni per procedere alla stipula dell’atto di cessione del capitale sociale
Michele Masturzo

L'era Iervolino sta per cominciare ufficialmente. I trustee con il comunicato pubblicato ieri sul sito del club si sono "sfilati", annunciando che il 4 gennaio l'assemblea dei soci ha deliberato il gradimento dell'ingresso del "promissario acquirente nella compagine societaria" e che si sono realizzate tutte le condizioni per procedere alla stipula dell'atto di cessione del capitale sociale e che, pertanto, domenica è stata data comunicazione via pec all'imprenditore napoletano della possibilità di procedere immediatamente alla stipula dell'atto stesso, così da poter intervenire prima possibile nella gestione societaria, mercato incluso. La vittoria di Verona ha convinto Iervolino che era il momento di accelerare. Il fondatore di UniPegaso non attenderà l'approvazione del bilancio al 30 giugno scorso, che d'altronde è già stato "incardinato", farà da sé dopo essere diventato a tutti gli effetti il presidente del club dell'ippocampo. Giovedì, in uno studio notarile in pieno centro, Iervolino depositerà 9 milioni e mezzo di euro in assegni circolari (e dovrà sostenere ulteriori oneri di spesa per circa 3,5 milioni) e subentrerà a Lotito e Mezzaroma alla guida della Salernitana. Dopo la presentazione alla città del suo progetto, prenderà il via una nuova era che, a quanto pare, sarà caratterizzata dalla discontinuità: Walter Sabatini dovrebbe fare il mercato, da decifrare il futuro di Fabiani, che pure ieri telefonicamente ha fatto un preciso rendiconto a Iervolino dello stato dell'arte (contratti, ingaggi, offerte giunte per i calciatori in organico e via discorrendo). Possibile anche un cambio al timone della squadra, ma per il momento Colantuono continuerà a guidare il team dell'ippocampo. La sfida con la Lazio è troppo vicina e non c'è il tempo, visti i passaggi burocratici da mettere in essere, per attuare troppi cambiamenti. Ma nell'aria si respira vento di rinnovamento.

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