In sicurezza con il Green Pass obbligatorio per l’ingresso nei musei e nei luoghi d’arte statali

Ferragosto, tanti i siti culturali aperti di giorno e di sera

A Paestum continua il videomapping sul tempio di Nettuno
Francesca Salemme

Anche a Ferragosto, sempre in sicurezza con il Green Pass che è oramai obbligatorio per l'ingresso nei musei e nei luoghi d'arte statali, proseguono le aperture serali (fino alle 23) nel suggestivo Parco Archeologico di Paestum e Velia.

Un viaggio di notte, tra i grandi templi della magna-grecia, con visite libere al Santuario meridionale di Paestum e alla città bassa di Velia e, su prenotazione, visite animate con ospiti d'eccezione. A Paestum oltre alle visite libere tra i templi greci meglio conservati al mondo ci saranno quelle accompagnate (ma su prenotazione) con Pulcinella come guida. La maschera partenopea spiega, con un linguaggio tipico della commedia dell'arte, la storia dell'antica città di Poseidonia-Paestum, questa volta con il naso all'insù, per scoprire le straordinarie storie del mito legate alle stelle.

Intanto, sulle colonne ed i fregi del Tempio di Nettuno continua ad essere proiettata la videoistallazione dell'artista Alessandra Franco intitolata "Glaukos" (che in greco significa brillante) che genera un unicum inscindibile tra l'evanescenza della luce e l'arte contemporanea per celebrare l'architettura, l'arte e i riti della Grecia antica.

Anche a Velia ci visite libere e accompagnate: con l'iniziativa "Velia al chiaro di luna. Musica & Parole nell'antichità" su prenotazione i visitatori al lume delle lanterne troveranno attori e musicisti che interpreteranno brani del mondo classico accompagnando i visitatori in un tour unico, indietro nel tempo, rivivendo le antiche atmosfere della città magno greca, patria dei filosofi Parmenide e Zenone. S

empre in ambito archeologico, è visitabile anche domani il particolare Museo Archeologico Romano che si trova al centro di Positano, sotto la Chiesa di Santa Maria Assunta, nato dalla scoperta fatta qualche anno fa dei resti di una grande villa romana del I secolo d.C. sepolta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. venuta alla luce nel 2003 a seguito di lavori intrapresi nella cripta della chiesa, custodisce reperti archeologici importantissimi come gli affreschi del I secolo dopo Cristo. I lavori di scavo sono finiti nel 2017 ed hanno permesso di realizzare un suggestivo percorso sotterraneo con passerelle e impianto di illuminazione.

Ma nella giornata di Ferragosto saranno aperti di mattina anche la Pinacoteca provinciale di Salerno e del Museo archeologico della Lucania Occidentale di Padula.

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