L'impennata di contagi campani è dovuta alla scelta di fare screening sui rientri

De Luca spiega la strategia della Campania per contenere l’infezione

Anche l'Unità di Crisi illustra la differenza d'approccio rispetto al lockdown
Andrea Siano

«Ogni contagiato che individuiamo oggi – rivendica Vincenzo De Luca commentando il dato campano- significa dieci contagi in meno tra un mese. Stiamo raddoppiando anche il numero dei tamponi eseguiti- precisa il governatore. È un lavoro essenziale per garantire il permanere delle condizioni di sicurezza e serenità conquistate nei mesi scorsi, prima delle aperture generalizzate in tutta Italia». È la spiegazione che il presidente della Regione dà ai numeri che hanno fatto balzare la Campania in testa nella statistica dei nuovi contagi da Covid.

La strategia messa in campo

Insomma, aumentano gli screening sul territorio- in particolare i controlli legati al rientro dei turisti- e balza in avanti il numero dei nuovi positivi rilevati in Campania: ben 270 (di cui 58 provenienti dalla Sardegna e 67 dall'estero) su quasi 7000 tamponi eseguiti nelle ultime ore. Una «strategia precauzionale- spiegano dall'unità di crisi regionale- che identificando precocemente i casi con una delle più intense attività di screening sul territorio mai realizzate, consente di confinare rapidamente i positivi al Covid 19, evitando così una ulteriore diffusione dell'infezione, con possibili ripercussioni su una possibile fase di recrudescenza autunnale. L'attuale attività di screening sui rientri risulta indispensabile nell'ottica di una strategia di contenimento dell'infezione», si ricorda ancora dall'Unità di crisi campana.

L'appello di De Luca

«È in atto un filtro fortissimo in aeroporto, nei porti e nei territori- scrive il presidente De Luca. Occorre continuare così, sino all'esaurimento dell'onda dei rientri, in maniera capillare e quasi ossessiva il lavoro di individuazione dei contagi da importazione e dei contatti diretti e indiretti». E qui l'invito ai «concittadini provenienti da fuori Regione a segnalarsi tempestivamente alle Asl di appartenenza, rimanendo nelle proprie abitazioni, fino all'esecuzione del tampone e alla notifica del risultato». L'obiettivo è «identificare precocemente gli asintomatici infetti, per fermare la trasmissione dell'infezione».

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