Uno scatenato Palmegiani fa la differenza per i siciliani ma i salernitani fanno un figurone

Alma Salerno vicecampione d’Italia Under 19

Regalbuto vince 6-2 la finale del campionato di categoria, risultato storico per la società del patron Bianchini
Michele Masturzo

L'Alma Salerno si laurea vicecampione d'Italia. Il team Under 19 del patron Bianchini fa un figurone ed esce a testa altissima anche dalla Final Four del campionato di categoria, svoltasi a Montesilvano. Dopo aver superato per 6-4 l'Antenore Padova, i ragazzi di mister De Riggi in finale si sono confrontati con il Regalbuto, che a sua volta aveva avuto ragione della L84 Torino (battuta 6-0). I siciliani si sono imposti per 6-2 in un match indirizzato in loro favore già all'intervallo lungo ma nel quale i granatini ancora una volta hanno comunque venduto cara la pelle. Dopo essersi liberati del peso dell'emozione, infatti, i giovani atleti dell'Alma hanno disputato un'ottima ripresa, nella quale per larghi tratti si sono fatti preferire ai vincitori del titolo.

Orfano dello squalificato Dariel, il tecnico dei salernitani ha dovuto ridisegnare la squadra in partenza. Il primo squillo della partita arriva con la punizione di Gheorghisor, che chiama all'intervento Fichera. L'Alma, però, trova sulla sua strada uno scatenato Palmegiani. Al 5' l'attaccante dei siciliani sblocca il match sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Poco dopo è ancora lui, smarcato da Lo Cicero, a regalare il raddoppio al Regalbuto. I salernitani provano a riorganizzarsi ma chiaramente accusano il colpo. Prima dell'intervallo Giampaolo triplica le marcature per i siciliani. La musica non cambia in avvio di ripresa e lo scatenato Palmegiani firma la sua tripletta personale con un preciso tocco sottorete. Dopo il gol di Giacquinto, bravo a sfruttare una disattenzione della difesa siciliana per punire Fichera e rendere meno sonoro il passivo, è ancora Palmegiani a rimettere le cose in chiaro. L'Alma non ci sta e, su assist di Giaquinto, Galluccio segna il secondo gol dei granatini. Prima del fischio finale, il solito Palmegiani firma il suo personale pokerissimo e fissa il punteggio sul 6-2 finale, che consegna la coccarda tricolore agli uomini di Paniccia. L'Alma sale sul secondo gradino del podio.

«Nulla da rimproverare ai ragazzi – ha detto il diggì Antonio Peluso -. Sapevamo di affrontare una squadra molto forte. In alcuni momenti siamo anche riusciti a metterli in difficoltà ma alla lunga il valore degli avversari è venuto fuori. Non portiamo lo scudetto a Salerno ma l'impresa, frutto di un cammino straordinario, resta. Personalmente sono orgoglioso di questo gruppo. Ci riproveremo».

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